Più volte abbiamo parlato di quanto sia importante gestire una buona comunicazione in tempo reale con la clientela. Questi giorni essa è fondamentale per dare respiro ai pensieri inquieti dei clienti: il nervosismo non porta linearità nella condotta d’acquisto, genera cadute e anomali picchi, una imprevedibilità che complica la vita agli Uffici della Grande Distribuzione, già alle prese con seri fattori di approvvigionamento, ovviamente in relazione al nuovo blocco della Cina e al conflitto in Ucraina.

Un’alta ondata di problemi che va gestita, soprattutto quando ci sono avvertimenti sulla carenza di prodotti che incidono sulle vendite al dettaglio delle festività pasquali. Sì, gli acquirenti devono abituarsi a individuare le carenze di prodotti, dopo aver creduto che il peggio della pandemia fosse dietro di loro.

Nella pandemia le cose stavano lentamente tornando alla normalità prima delle ultime varianti. La Cina riferisce che i tassi Covid sono in crescita, raggiungendo livelli che non si vedevano dall’inizio del 2020. Ciò ha comportato il blocco di Shenzhen e dell’intera provincia con un impatto sui fornitori di semiconduttori ed elettronica: un avvertimento precoce del peggioramento della carenza di prodotti e dell’aumento dei prezzi all’orizzonte.

È meglio che i rivenditori e i consumatori si preparino per un’altra ondata di scarsità o insufficienza di prodotti, causata dai bug nella catena di approvvigionamento.

La filiera è sottoposta a uno stress tremendo: non si è ancora ripresa dagli ultimi due anni, mentre è difficile gestire le sfide emergenti a causa della guerra tra Russia e Ucraina.

Molti esperti dicono che questo è solo un sequel del film horror, si spera in finale positivo ma occorre lavorarci, tutti. Innanzitutto, c’è il lato umanitario della tragica perdita di vite umane a causa della guerra e della pandemia.

La filiera è un sistema globale interconnesso che richiede armonia, coerenza e collaborazione tra tutti i partner.

In questo momento il settore tecnologico è più a rischio a causa delle recenti interruzioni, ma praticamente ogni altro settore dipende dalle parti che producono per funzionare. L’Ucraina, ad esempio, è una delle principali fonti di gas neon, che viene utilizzato nella produzione di chip.  Ma anche di prodotti agroalimentari! E il trasporto terrestre in tutta l’Ucraina è fermo. Le rotte tentano di spostarsi in Scandinavia; il sistema si sta increspando e non siamo neanche lontanamente vicini alla fine, in particolare per le merci su gomma e il loro deposito.

E ora, con i prezzi dei carburanti e del gas in costante aumento – mentre le importazioni di petrolio russe vengono ridotte – i consumatori devono prepararsi a prezzi decisamente più alti in futuro e i rivenditori a margini ristretti.

Ciò che tiene svegli di notte i dirigenti è l’inadeguatezza dei dati per pianificare il futuro a causa delle attuali incertezze, aggiunte alle incertezze che rimangono dell’anno scorso.

“I dati che abbiamo visto negli ultimi due anni sono tutt’altro che coerenti – sostengono molti esperti  – e ciò impedisce di pianificare efficacemente da 12 a 18 a anche 36 mesi. Ora siamo scesi da sei a nove mesi al massimo”.

In questo quadro i servizi offerti da Synergy Network alla Grande Distribuzione possono fornire un valido aiuto: la comunicazione in voce degli speaker, mentre si sta facendo la spesa, aiuta la conoscenza positiva del pubblico, lo rassicura, lo inserisce in un’atmosfera musicale gradevole, più rilassante. La Radio In-Store accompagna il Cliente in uno shopping trasparente, utile ed etico allo stesso tempo. E questa è un’istanza sentita oramai da tutti, coinvolti come siamo in un ecosistema sociale.

“La mia preoccupazione – fa notare un nostro cliente – è che, poiché stiamo affrontando tutti i problemi acuti della catena di approvvigionamento, stiamo distogliendo lo sguardo da criteri validi che devono essere affrontati. Includono questioni ambientali, eventi del nostro territorio, diritti umani e solidarietà a cui la nostra Insegna tiene, questioni di lavoro inerenti il personale che deve lavorare in un ambiente sano in senso lato, un corretto pricing per il display, nessuna rottura di stock. Non possiamo permetterci di perdere la concentrazione su di essi mentre affrontiamo le crisi attuali che sono, sì, più di una”.

Dal canto suo Synergy ha molto investito nella creazione di un team specializzato in questi contenuti, fondamentali in pandemia psicologica, per parlare nel modo migliore durante lo shopping, il quale deve tornare presto ad essere una gradevole esperienza d’acquisto multisensoriale. Una Comunicazione che cura, lenisce, riporti un po’ di sorriso grazie all’estro creativo e alla bellezza delle voci, alla musica, mentre offre un servizio di conoscenza dei prodotti migliori dell’Insegna. E diffondere tutto questo anche attraverso diffusori esterni, nei parcheggi, è cosa strategica, parla di una nuova filosofia d’accoglienza.

Alzare lo humor di chi ci dà fiducia, oggi, non è cosa da poco.